Radium Girls

Con  Radium Girls erano indicate le operaie lavoratrici che subirono un grave avvelenamento da radiazioni di radio, contenuto nella vernice radioluminescente utilizzata come pittura per quadranti nelle due fabbriche di orologi, Radium Company, che monopolizzarono il mercato negli Stati uniti: la U.S. Radium Corporation nata nel 1917 e la Radium Dial Company fondata nel 1922.

La  United States Radium Corporation era attiva con tre factory: una a Orange, nel New Jersey, fu la prima a partire nel 1917 a; una a Ottawa, Illinois, a partire dai primi anni '20; e una terza struttura a Waterbury, nel Connecticut, mentre  la Radium Dial Company operava con uno stabilimento nell'Illinois.

 

Le donne in ogni fabbrica hanno ingerito quantità mortali di radio dopo essere state istruite a "puntare" i pennelli sulle labbra per dare loro una punta sottile; alcune hanno anche dipinto le unghie, il viso e i denti con la sostanza radioattiva luminosa. Le donne sono state istruite a puntare i loro pennelli in questo modo perché l'uso di stracci o di un risciacquo dei pennelli con acqua faceva loro impiegare  più tempo e materiale, poiché il risciacquo era composto da radio in polvere, gomma arabica e acqua. Nei primi anni ’20 le ragazze che dipinsero i quadranti iniziarono a mostrare i primi sintomi da avvelenamento. Le mascelle si gonfiavano e i denti cadevano senza alcuna ragione apparente. Con l’inizio dei primi sintomi arrivarono anche le denunce da parte di alcune lavoratrici, che dopo alterne vicende vinsero. Molte delle dpnne lavoratrici che vinsero le vertenze morirono quasi tutte in breve tempo, ma segnarono un passaggio fondamentale per i diritti dei lavoratori all’interno degli ambienti di lavoro. Cosa prima assolutamente impensabile.

Intanto la parola “Radioattivo”, in quegli anni,  era diventata la chiave per vendere ogni prodotto, persino i medicinali. Anche i prodotti che in realtà non contenevano Radio erano marcati con gli slogan “Radioattivi”, in modo da risultare più facilmente vendibili. I beni commerciali a base di radio erano diventati la norma, dai dentifrici alla lana per neonati, dai giocattoli per i bambini all’acqua potabile. A Parigi, per esempio,  venne creata una linea cosmetica chiamata Tho-Radia, che comprendeva rossetti, creme per il viso, sapone, polveri e dentifrici contenenti torio e radio.