Delle Vile Pier

 
PIETRO LOI noto con lo pseudonimo di Pier delle Ville, che fu veterinario e naturalista (ricordiamo alcuni importanti contributi in seminari, nazionali e non)  scrisse vari contributi (importanti ed usati in varie parti di Cultura-Barocca) nel contesto dall' Aprosiana (più specificatamente con il nome di "Quaderni dell'Aprosiana") rivista di "Studi Barocchi".

Pier delle Ville (Pietro Loi) in un suo saggio ha affrontato il problema dell'uso, dell'abuso e delle presunte qualità terapeutiche del tabacco sulla base del materiale custodito in Ventimiglia nella Biblioteca eretta dall'erudito del '600 Angelico Aprosio. La lettura delle pagine di Pier delle Ville, che fu illustre veterinario e valente naturalista, permettono di vivere da vicino il dibattito appassionato che già nel Seicento si accese sulla valenza terapeutica o non del tabacco oltre che sulla moda del fumare, fiutare e masticare i vari preparati della lavorazione delle foglie del tabacco.

Scrive quindi l'autore con la riconosciuta competenza scientifica: '(pp.1-5) “Questa pianta, dotata di qualità ornamentali, aveva in origine due varietà: Nicotiana tabacum e Nicotiana rustica, secondo la nomenclatura botanica, distinguibili per il fiore tubolare allungato e dai petali rossicci della prima, e più piccolo e giallino dell' altra; anche le foglie diversificano per grandezza. La Nicotiana rustica contiene molto più nicotina ed altri veleni, tutti facilmente assorbibili applicando la foglia sulla cute: è peggio della socratica cicuta mortifera, peggio dello shespiriano giusquiamo corruttore, e gli animali evitano di brucarla. Per allontanare gli alcaloidi tossici, dopo il raccolto le foglie sono fatte appassire all' ombra, e lasciate fermentare prima di subire lavorazioni di vario tipo, per produrre i tabacchi d'uso.
Perché questa pianta, dal 1500 in poi, è entrata nell'abitudine assurda e dannosa del fumo! Il commercio transoceanico portò molti vegetali, nuovi per l' Europa, dalla patata al pomodoro, e caffè, mais , cacao, tabacco: il meno utile si affermò rapidamente nell'uso, mentre la patata destinata a sfamare i popoli potè imporsi relativamente più tardi”.
Esistono testi del 1500 e del 1600 che trattano del tabacco, del cacao, e del tè: la Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia conserva diverse opere su questi vegetali.
Innanzi tutto numerosi testi di botanica, ad esempio uno Zenoni, Historia Botanica (Bologna, G. Lorghi, 1675) e un Montalbani, Hortus Botanigrophicus (Bologna, 1660).
Ovidio Montalbani, hilosophus naturalis, rappresenta una classificazione dei vegetali non per caratteri, come nel 1700 farà il Linneo, ma per habitat delle piante, o per incerte somiglianze. Del melo sono elencati come affini, con descrizione, quattordici piante, compresi il melograno ed i limoni. L'autore tratta anche di Nicotiana maior, di Hyoshiamus peruvianus, di Datura stramonium. 

 

Aprire un CTT

 

 

SAPERFARE CENTRO

I Centri per il Trattamento del Tabagismo (CTT) rappresentano una grande risorsa per il territorio sul piano della salute.

Pubblichiamo una Guida per l'apertura di un Centro per il Trattamento del Tabagismo?

a cura del Dr. Biagio Tinghino

scarica qui

 

 

 

 

 

Link Istituzionali

 

 who  
 cdc  
 
   
 ccm  
 iss  
 

 
 

 

 

 

 

 

Trimestrale a carattere scientifico per lo studio del tabacco,
del tabagismo e delle patologie fumo-correlate

 

 

Current Issue

n. 3/2025 new035

  Sommario e full text

 

Archivio storico

Previous issues

archivio

Tabaccopedia

Il Wikitobacco della Società Italiana di Tabaccologia

RASSEGNA STAMPA SCIENTIFICA

di TABACCOLOGIA